LAIV
Fondazione Cariplo

10. Strategie di integrazione del laboratorio nella vita di istituto

10.1 Il laboratorio viene coordinato da un referente interno e da una équipe di progetto, che comprende docenti di diverse aree disciplinari. È compito dell’équipe:

  • - definire gli obiettivi generali del laboratorio in una prospettiva interdisciplinare;
  • - individuare con l’operatore artistico gli obiettivi specifici del laboratorio e i risultati attesi, e definire le modalità di monitoraggio;
  • - pianificare le azioni, assistere l’operatore nella conduzione e monitorare l’attività;
  • - comunicare e promuovere il progetto all’interno e all’esterno dell’istituto;
  • - effettuare una valutazione finale del laboratorio, orientata alla riprogettazione, coinvolgendo l’operatore.

La collaborazione fra i docenti referenti, la loro autorevolezza e/o capacità di informazione e coinvolgimento dei colleghi sono essenziali nel collegamento del progetto alla vita dell’istituto e per la sua buona riuscita.

10.2 Il laboratorio vede il coinvolgimento attivo del dirigente scolastico, al fine di garantire il pieno inserimento del laboratorio nella vita della scuola e di favorire le condizioni materiali per la sua realizzazione. Il dirigente in particolare assicura:

  • - la condivisione del progetto all’interno della scuola a tre livelli (Collegio docenti/ Consiglio di istituto; Consigli di classe; Segreteria e personale ausiliario) in modo che tutto il personale della scuola, docente e non docente, collabori alla buona riuscita del laboratorio per quanto di propria competenza;
  • - lo stanziamento delle risorse necessarie allo svolgimento del progetto.

A questo proposito si raccomanda inoltre il coinvolgimento del direttore amministrativo dell’istituto, responsabile della rendicontazione dei contributi assegnati da enti terzi a sostegno del laboratorio.

10.3 Il laboratorio valorizza le varie soluzioni di flessibilità oraria consentite dall’autonomia scolastica. Concepito come attività curricolare oppure extracurricolare, può essere di classe o interclasse e può svolgersi in orario mattutino o pomeridiano.

10.4 Nel collegamento del laboratorio con l’attività didattica la curricolarità costituisce un valore. Il laboratorio infatti acquista pari dignità rispetto alle azioni del percorso didattico e viene integrato a tutti gli effetti nel lavoro del Consiglio di classe; gode inoltre di migliori condizioni di fattibilità e consente che le ricadute formative dell’attività contribuiscano maggiormente alla valutazione del profilo generale dello studente.

10.5 L’extracurricolarità consente al laboratorio una maggiore flessibilità organizzativa e la possibilità di utilizzare il tempo in modo più personalizzato, adeguandolo alle esigenze del gruppo. Occorre tuttavia tenere presente alcuni ordini di problematicità:

  • - in quanto attività opzionale, nel migliore dei casi il laboratorio extracurricolare è ritenuto integrativo dell’attività curricolare, ma sicuramente non gli viene attribuito pari valore didattico;
  • - può confliggere con l’organizzazione dell’istituto e con “l’ordinario svolgimento delle lezioni” in quanto comporta un carico di lavoro aggiuntivo per gli studenti che potrebbe influire negativamente sul loro rendimento/profitto scolastico; di norma, in caso di conflitto, il laboratorio è subordinato allo svolgimento del percorso scolastico curricolare;
  • - poiché si svolge in orario extracurricolare (al di fuori cioè dell’orario di servizio) comporta un impiego aggiuntivo di risorse finanziarie per retribuire le ore di lavoro supplementare del personale docente e non docente.

10.6 Il laboratorio si svolge in uno spazio apposito all’interno della scuola (o presso una sede di cui l’istituto abbia la disponibilità). Tale spazio deve avere caratteristiche adeguate all’attività che ospita e deve essere riconoscibile in quanto spazio dedicato all’attività di laboratorio teatrale o musicale.