LAIV
Fondazione Cariplo

1. Premessa

Il Progetto LAIV nasce all’interno di una strategia globale della Fondazione, orientata a
promuovere il miglioramento dei processi educativi, su almeno quattro fronti:

1.1 Epistemologico. La nostra epoca è caratterizzata da elevati tassi di obsolescenza delle
competenze e di ricambio degli specialismi. Le tradizionali e rassicuranti frontiere tra le
discipline si confondono, e nascono competenze e saperi fluidi, percorsi transdisciplinari,
aree di sovrapposizione. Occorre pertanto porre in primo piano le mappe cognitive
attraverso le quali ogni individuo dovrà interpretare e utilizzare i contenuti, le
competenze e i saperi particolari che lo accompagneranno nel corso della sua esistenza
civile e professionale. È opportuno che l’accento venga posto sull’organizzazione delle
conoscenze, sul know how, inteso come guida per apprendere ad apprendere, per
disciplinare e moltiplicare le occasioni di apprendimento nel corso di tutta la vita civile e
professionale. In questo modo la scuola potrà recuperare la propria centralità sociale,
quale luogo di coordinamento di molteplici apprendimenti.

1.2 Metodologico. Di fronte all’emergere sempre più evidente di problemi globali, e al
bisogno di comprendere la loro complessità, appare necessario rinnovare in profondità
l’insegnamento tradizionale, ispirato principalmente a un approccio riduzionista, che
disgiunge e sterilizza le conoscenze che dovrebbero essere interconnesse e funzionali ai
bisogni della persona.

1.3 Istituzionale. Scuola e università, che ormai non sono più le uniche istituzioni
formative, devono saper cooperare con altre esperienze formative, sempre più ricche e
sempre più multimediali.
Le istituzioni culturali del territorio – a specificamente gli enti teatrali, concertistici, lirici,
le associazioni, le scuole di musica e di teatro – si offrono come un potenziale e dinamico
contenitore di esperienze e di proposte in grado di arricchire il patrimonio dell’offerta
scolastica.

1.4 Curricolare. I curricoli delle nostre scuole ricalcano ancora modelli ereditati da un
troppo lontano passato. Restano così emarginate o escluse discipline che si ritengono
invece essenziali per la crescita di competenze personali e professionali al passo con i
tempi. Tra queste prendono rilievo le arti performative, musica e teatro. Poiché le
emozioni funzionano cognitivamente e gli apprendimenti maturano quanto meglio in
termini emotivi e partecipativi è vissuta l’esperienza, le arti - in quanto non semplificano
schematicamente la lettura della realtà e sono veicoli primari dell’emotività – sono
centrali nei processi di formazione della persona.

Il Progetto LAIV intende fornire una risposta alle istanze indicate. Circoscrive il proprio
campo d’intervento alla scuola secondaria di secondo grado, nella quale le arti
performative risultano assenti, salve rare eccezioni. Opera sulle linee indicate dal presente
Format, inteso come documento guida per l’azione dei soggetti coinvolti.

Nota
Il Comitato scientifico è giunto a questo testo dopo aver elaborato una griglia di partenza, contenente le esigenze ritenute prioritarie, e averla sottoposta all’esame di un gruppo di docenti e operatori. Si tratta di un processo di progettazione partecipata con cui, attraverso il coinvolgimento dei destinatari dell’intervento, si è voluto