LAIV
Fondazione Cariplo

6. Obiettivi dei laboratori

6.1 Il laboratorio persegue obiettivi formativi in più direzioni, attivando negli studenti un ampio spettro di conoscenze e competenze.

Nota
Capacità, abilità, conoscenze, competenze sono termini che ricorrono comunemente nei progetti educativi. Si usa intendere per capacità una risorsa fondamentale della persona: sono capacità tutte le superiori funzioni, affettiva, logica, etica, estetica, economica...; come lo è la varietà dei linguaggi, da quello gestuale a quello verbale a quello musicale. Sono risorse potenziali, proprie della natura umana, che l’educazione è chiamata a sviluppare. Si distingue capacità da abilità, nel senso che la seconda è l’attuazione operativa della prima. Conoscenza indica abbastanza concordemente il possesso intellettuale di concetti, nozioni, informazioni. Abilità e conoscenze si trasformano in competenze tutte le volte che siamo in grado di “reinserire, nelle nostre diverse azioni quotidiane o nei nostri specifici atti professionali, il sapere acquisito: “Proponiamo di definire "competenza" nell'istruzione ciò che, in un contesto dato, si sa fare (abilità) sulla base di un sapere (conoscenze), per raggiungere l'obiettivo atteso e produrre conoscenza; è quindi la disposizione a scegliere, utilizzare e padroneggiare le conoscenze, capacità e abilità idonee, in un contesto determinato, per impostare e/o risolvere un problema dato” (Forum delle Associazioni disciplinari della scuola).

Per quanto riguarda queste ultime, il laboratorio favorisce in particolare lo sviluppo di competenze disciplinari specifiche, caratteristiche dei linguaggi performativi, e di competenze trasversali o “competenze chiave di cittadinanza”, definite nel successivo paragrafo 6.4.

6.2 Sono specifiche competenze musicali quelle che consentono al ragazzo di reinserire nell’esperienza quotidiana della musica le abilità e le conoscenze particolari dei seguenti ambiti:

  • 1. percezione, produzione (vocale, strumentale), ideazione, comprensione;
  • 2. conoscenza delle tecniche compositive (antifoniche, responsoriali; accumulo, dissolvenza; ostinato, ripetizione/contrasto, variazione, simmetrie, rondò, ecc.);
  • 3. capacità di esplorare le possibili varianti performative;
  • 4. capacità di valorizzare le soluzioni minimali;
  • 5. capacità di interconnettere gli ambiti, e in particolare di integrare nella performance musicale condotte di tipo motorio (cinetiche, gestuali, ecc.), visuale (scenografie, video, ecc.), verbale (canto, melologo, ecc.).

6.3 Sono specifiche competenze teatrali quelle che consentono al ragazzo di reinserire nell’esperienza quotidiana del teatro le abilità e le conoscenze particolari dei seguenti ambiti:

  • 1. percezione, produzione (testuale, di drammaturgie sceniche ecc.), ideazione, improvvisazione;
  • 2. competenze lessicali, espressive, mnemoniche;
  • 3. coordinamento motorio e capacità di relazionarsi allo spazio;
  • 4. capacità di interconnettere ambiti e linguaggi diversi (in particolare musicali);
  • 5. capacità di esplorare le possibili varianti performative;
  • 6. abilità pratiche (area scenotecnica e illuminotecnica, ecc.).
Nota
Si rimanda allo schema riportato in appendice (all. I) dove, ad ogni competenza disciplinare, sono collegati indicatori positivi (e negativi) che consentono di rilevarne la presenza (o l’assenza).

6.4 Le competenze chiave di cittadinanza, infine, sono classificabili in competenze relative al rapporto con la realtà (risolvere problemi; individuare collegamenti e relazioni; acquisire e interpretare l’informazione), alla relazione con gli altri (comunicare o comprendere codici linguistici diversi; collaborare e partecipare; agire in modo autonomo e responsabile) e alla costruzione del sé (imparare a imparare, progettare).

Nota
Si rimanda allo schema riportato in appendice (all. I) dove, ad ogni competenza disciplinare, sono collegati indicatori positivi (e negativi) che consentono di rilevarne la presenza (o l’assenza).